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Ossigenoterapia sottocutanea, mesoterapia e carbossiterapia: il valore delle terapie integrate nel trattamento del lipedema

Il lipedema è una patologia cronica del tessuto adiposo che interessa prevalentemente le donne e che può incidere in maniera significativa sulla qualità della vita. Dolore, pesantezza, gonfiore persistente agli arti inferiori, facilità alla comparsa di lividi e alterazioni progressive del tessuto sono alcuni dei segnali più frequenti che accompagnano questa patologia, spesso ancora sottodiagnosticata o confusa con obesità, cellulite o semplice ritenzione idrica.

Negli ultimi anni l’approccio clinico al lipedema si è evoluto. Oggi si parla sempre più di percorsi integrati e multidisciplinari, costruiti sulle caratteristiche specifiche della paziente e finalizzati non soltanto alla gestione dei sintomi, ma anche al miglioramento della qualità del tessuto e del benessere quotidiano.

Tra le strategie terapeutiche che stanno trovando crescente applicazione rientrano l’ossigenoterapia sottocutanea, la mesoterapia e la carbossiterapia, tecniche differenti ma complementari che possono essere inserite all’interno di un percorso specialistico personalizzato.  

Cos’è l’ossigenoterapia sottocutanea?

L’ossigenoterapia sottocutanea è una tecnica medica che prevede l’iniezione di ossigeno medicale puro direttamente nel tessuto sottocutaneo delle aree interessate dal lipedema, come cosce, glutei, gambe e caviglie. Non si tratta di una terapia sistemica o di una flebo: l’ossigeno viene rilasciato localmente, nel tessuto bersaglio, con l’obiettivo di migliorare il microambiente tissutale.  

Nel lipedema, infatti, il tessuto adiposo patologico presenta spesso una condizione di infiammazione cronica associata a ipossia tissutale, cioè una ridotta ossigenazione locale. Questo stato contribuisce alla comparsa del dolore, favorisce la fibrosi e può limitare l’efficacia delle altre terapie.

L’ossigeno somministrato localmente aiuta a migliorare l’ossigenazione del tessuto, contribuendo a ridurre l’infiammazione e a rendere il tessuto stesso più recettivo ai trattamenti integrati.  

Come si svolge il trattamento

La procedura viene eseguita tramite microiniezioni effettuate con aghi molto sottili. Durante la seduta può comparire un lieve gonfiore temporaneo nella zona trattata, legato alla modesta distensione sottocutanea provocata dall’introduzione del gas. Si tratta di un effetto transitorio che tende generalmente a riassorbirsi spontaneamente nel giro di poche ore.  

Il trattamento è normalmente ben tollerato e viene inserito all’interno di un protocollo personalizzato, che nella maggior parte dei casi prevede un ciclo di circa dieci sedute, modulabile in base al quadro clinico della paziente.

Molte pazienti riferiscono una riduzione della sensazione di dolore e pesantezza, insieme a un miglioramento della qualità del tessuto e della risposta generale al percorso terapeutico.  

Ossigenoterapia e carbossiterapia: quali differenze?

Ossigenoterapia sottocutanea e carbossiterapia vengono spesso associate, ma si basano su meccanismi differenti.

La carbossiterapia utilizza anidride carbonica (CO₂), che viene iniettata nel tessuto sottocutaneo per stimolare il microcircolo e favorire un maggiore afflusso di sangue ossigenato nella zona trattata. Questo fenomeno è legato al cosiddetto “Effetto Bohr”, attraverso il quale l’emoglobina rilascia più facilmente ossigeno ai tessuti in presenza di CO₂.  

La carbossiterapia trova applicazione soprattutto nei trattamenti legati alla circolazione, alla cellulite, alla lassità cutanea e in alcuni percorsi post-liposuzione.

L’ossigenoterapia sottocutanea, invece, agisce in maniera diversa: l’ossigeno viene portato direttamente nel microambiente del tessuto patologico, con una finalità prevalentemente antinfiammatoria e di miglioramento della qualità tissutale. Per questo motivo rappresenta una tecnica particolarmente interessante nel trattamento del lipedema, dove l’infiammazione cronica e l’ipossia del tessuto adiposo sono elementi centrali della patologia.  

Il ruolo della mesoterapia

All’interno dei protocolli integrati trova spazio anche la mesoterapia, una tecnica microiniettiva che permette di veicolare piccole quantità di principi attivi direttamente nel derma e nell’ipoderma, ottimizzando la concentrazione locale delle sostanze utilizzate.  

I protocolli possono essere modulati in base alle caratteristiche cliniche della paziente e agli obiettivi del trattamento. In alcuni casi si lavora maggiormente sulla componente drenante e vasoprotettrice, in altri sul miglioramento della qualità cutanea o sulla gestione dell’edema e della fibrosi superficiale.

La sinergia tra ossigenoterapia e mesoterapia

Uno degli aspetti più interessanti dei protocolli integrati è la sinergia che può instaurarsi tra ossigenoterapia sottocutanea e mesoterapia.

Un tessuto meno infiammato e meglio ossigenato tende infatti a rispondere in maniera più efficace ai principi attivi somministrati attraverso la mesoterapia. L’ossigeno contribuisce a migliorare il microambiente cellulare, mentre la mesoterapia agisce su edema, qualità del tessuto e tonicità cutanea.  

L’obiettivo non è semplicemente trattare il sintomo, ma intervenire in modo globale sui diversi aspetti della patologia, attraverso un percorso costruito sulle esigenze della singola paziente.

Perché l’approccio multidisciplinare è fondamentale

Il lipedema è una patologia complessa che richiede una presa in carico specialistica e personalizzata. Nessun trattamento, da solo, può essere considerato risolutivo. Per questo motivo è fondamentale costruire percorsi multidisciplinari che coinvolgano differenti figure professionali.

Quando è importante approfondire?

Dolore persistente agli arti inferiori, gonfiore che tende a peggiorare nel corso della giornata, facilità alla comparsa di lividi, sensazione di pesantezza e disproporzione tra tronco e arti inferiori sono tutti segnali che meritano una valutazione specialistica.

Una diagnosi corretta e precoce consente di impostare un percorso terapeutico personalizzato e di intervenire tempestivamente sulla progressione della patologia.

Presso la Clinica Linfologica Italiana di Padova, il percorso dedicato al lipedema si basa su una valutazione multidisciplinare specialistica e sull’integrazione di differenti approcci terapeutici, costruiti in base alle esigenze cliniche della paziente.  

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